Blab-log... Perché? = Why?

IMDB elenca 2,5 milioni di film (dal 1880 al 2019); Google conta 130 milioni di libri (fino all’agosto 2010); la popolazione mondiale è stimata sui 7,1 miliardi dal Censo statunitense. Ma l'aspettativa media di vita è 68 anni, secondo le Nazioni Unite (2005/2010)... Dobbiamo risparmiare tempo e fare scelte radicali! Inizia qui il Giudizio Universale di Tutte le Cose e di Tutti gli Umani...

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IMDB lists 2,5 million movies (from 1880 to 2019); Google enumerates 130 million books (up to August 2010); the world population is estimated at 7,1 billion by the U.S. Census Bureau. But the average life expectancy is 68 years, according to the United Nations (2005/2010)... We must save time and make radical choices! Doomsday for All Things and All Humans starts here...

2013/08/01

Tarzan, the Movie? (#1/3)

Il personaggio romanzesco di Edgar Rice Burroughs ha superato il secolo - prima apparizione a puntate sulla rivista All-Story Magazine, USA, ottobre 2012; ma è più di una decade che ha abbandonato il grande schermo… Esploriamo la serie dimenticata di Hollywood. E il suo ritorno! (Parte 1 – L’articolo intero è apparso su Living Force Magazine #36, autunno 2012)
Promosso – OK – Bianco
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Edgar Rice Burroughs’ fictional hero is beyond the century – first serialized appearance: All-Story Magazine, USA, October 2012; but it’s more than a decade since his last screen adventure… Let’s explore the forgotten Hollywood franchise. And its return! (Part 1 – This piece was published in Living Force Magazine #36, Autumn 2012)
Saved – OK – White

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EROE DI VECCHI FILM

Kellan Lutz (Emmett Cullen in Twilight) è il primo Tarzan cinematografico dopo 15 anni di assenza dal set... pur nascosto dal motion capture digitale. Si tratta del nuovo film in animazione 3D direttamente dagli studi tedeschi della Constantin. Una produzione che celebra il centenario del più famoso personaggio di Edgar Rice Burroughs
Ci sono James Bond, Batman, Sherlock Holmes per ogni generazione cinematografica e per decadi Tarzan ha fatto parte di questo pantheon eroico: dalla sua creazione ha ispirato almeno 89 film... ma solo una manciata di essi è stata prodotta negli ultimi 30 anni. Un tempo è stato un fenomeno, adesso l’Uomo Scimmia monosillabico in un’Africa Fantastica e razzista, che urla il suo yodel mentre si lancia di liana in liana nel glorioso bianco e nero, sembra anacronistico. O forse il vostro Tarzan è quello della trentina di romanzi; o quello dei molti fumetti; o quello dei film a colori anni ’60; o quello, semplice ma emozionante, della Disney (1999), con i suoi messaggi infantili di tolleranza e le canzoni di Phil Collins. La Faber ha commissionato ad Andy Briggs una nuova serie tarzanide per ragazzi; lo scrittore afferma: “Il 99% dei bambini sa chi è Tarzan, anche se non hanno mai visto il cartone Disney. Sanno che vive nella giungla ed è stato cresciuto dalle scimmie, tutti conoscono il suo urlo. Nessuno di loro sa come...”. Attraverso una specie di osmosi culturale Tarzan è ancora con noi; ma dove è stato? E può tornare ad avere successo?
Tarzan 3D, Constantin Studios

ORIGINI SELVAGGE
Tarzan of the Apes è stato pubblicato dall’americano Burroughs nell’ottobre 1912, in versione seriale sulla rivista pulp All-Story Magazine. Come per John Carter, dello stesso autore, l’attrattiva per i lettori dell’epoca stava nell’ambientazione esotica quasi impossibile. Le giungle africane potevano anche essere più vicine dei deserti rossi di Marte ma rimanevano ben al di là delle possibilità del pubblico, abbastanza inesplorate da poter credibilmente nascondere infinite città perdute e razze dimenticate. La stessa ignoranza dell’autore gli fece popolare la sua fitta giungla da animali che preferiscono spazi aperti e da inesistenti “scimmie giganti”. Successivo di soli 13 anni al Cuore di tenebra di Joseph Conrad, il libro è ovviamente diverso ma tratta degli stessi orrore/fascinazione per la vita selvaggia. 
Burroughs iniziò a 37 anni la sua carriera pulp, dopo l’esercito e decine di imprese tra le più svariate: quando inventò John Carter e Tarzan vendeva temperamatite - e passava il tempo leggendo riviste tascabili. Concluse che se c’erano tizi pagati per scrivere immondizia di quel genere, allora poteva scriverne anche lui! Da perfetto dilettante era sicuro di poter raccontare storie altrettanto, o più, intriganti. In seguito divenne un uomo d’affari molto astuto: fu uno dei primi scrittori a proteggere legalmente il suo nome e le sue opere, creando la ER Burroughs Incorporated nel 1923. 
Il cinema muto tentò quasi subito di filmare Tarzan: dal primo storico Elmo Lincoln di fine anni ’10 a James Pierce che, prima di indossare il pellicciotto, si sposò la figlia dello stesso Burroughs, Joan. Ma l’autore rimase deluso dalla mancanza di fedeltà e cercò dei cine-studi che gli garantissero il controllo creativo... Impresa che abbandonò presto. La MGM entrò in campo e lo scrittore le vendette subito il personaggio, disinteressandosi del suo destino cinematografico. Hollywood doveva solo rimanere fedele al concept, libera di inventarsi nuove storie. L’archetipo “Io Tarzan tu Jane” nasce qui, anche se la battuta non è in nessun script.
(Fine parte 1 di 3)
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OLD FILMS HERO
Kellan Lutz (Emmett Cullen in Twilight) is the first cinematic Tarzan after a 15 years absence from sets... even if disguised by digital motion capture. It’s the new 3D animated movie directly from the Costantin studios, Germany. A production celebrating the century of the most popular Edgar Rice Burroughs’ character.
Every movie-generation has been gifted with a new James Bond, Batman, Sherlock Holmes and for decades Tarzan was part of the heroic pantheon: since his creation he has inspired at least 89 motion pictures... but only a few of them have been produced in the last 30 years. Once he was a phenomenon, now that Ape-man seems anachronistic – the monosyllabic one, living in a fantastic and racist Africa, screaming his yodel while leaping from vine to creeper in glorious black and white screens. Or maybe we can consider the thirty novels' Ape-man; or the many comics'; or the Sixties color-movies'; or the Disney's (1999), simple and touching in delivering his childish tolerance messages and Phil Collins’ songs. Faber is publishing a new Tarzan kid-series written by Andy Briggs; he says: “99% of children know who Tarzan is, even if they’ve never watched Disney animation. They know he lives in the jungle, raised by apes; every kid knows his scream. No one knows how or why...”. Through a sort of cultural osmosis Tarzan is still with us; but where has he been? And can he get back to success?
WILD ORIGINS
American author Burroughs published Tarzan of the Apes in October 1912, serialized by Pulp All-Story Magazine. Just like his other character John Carter, contemporary readers loved ERB’s Tarzan for his nearly-impossibile exotic setting. African jungles could be nearer than Mars red deserts but remained well beyond audience possibilities: they were unexplored enough to credibly hide endless lost cities and forgotten races. Author’s ignorance created a thick jungle crowded by animals apt to open spaces and by fictional “giant apes”. Only 13 years after Joseph Conrad’s Heart of Darkness, this book is obviously different but deals the same horror/charm for wild life.
Burroughs was 37 when he started his Pulp career, after the Army and many strange jobs: at the time of John Carter and Tarzan creation he used to sell pencil-sharpeners – and used to spend his time reading paperback magazines. He thought that if some fellows were paid to write that kind of rubbish, he could do the same! As a perfect amateur he was sure he could tell equally, or more entertaining stories. Later he became a cunning businessman: one of the first writers to legally protect his name and work - in 1923 he founded the ER Burroughs Incorporated
Silent movies industry tried to film Tarzan right away: from the original and historical late ’10s Elmo Lincoln’s interpretation to actor James Pierce who, before wearing the furry suit, married Burroughs’ daughter, Joan. But the author was disappointed by the lack of accuracy and looked for studios open to give him a clear creative control... A quickly given up search. Then MGM came up, buying all character’s rights; ERB gave away any interest in Tarzan’s movie-destiny. Hollywood had only to remain faithful to the concept, free to invent new tales. The “Me Tarzan you Jane” archetype starts here, even if that line doesn’t appear in any script.
(End of part 1 of 3)

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